Tutto quello che devi sapere prima di richiedere la sostituzione di un pannello fotovoltaico

Tutto quello che devi sapere prima di richiedere la sostituzione di un pannello fotovoltaico

La sostituzione di un pannello fotovoltaico è un intervento fondamentale per garantire il buon funzionamento del tuo impianto e mantenere alta la sua efficienza. 

Nonostante i pannelli fv siano strumenti robusti e duraturi, con il tempo possono subire danni dovuti a condizioni atmosferiche avverse, usura dei materiali o semplicemente invecchiamento. Questi fattori possono cioè compromettere la capacità di produzione energetica dell’impianto, riducendo progressivamente l’efficienza del sistema

In questi casi, la sostituzione dei pannelli fotovoltaici danneggiati è essenziale per non compromettere la produzione di energia pulita. Inoltre, è importante seguire correttamente la procedura di smaltimento dei pannelli guasti, trattandoli come rifiuti RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), in modo da rispettare le normative ambientali vigenti.

In questo articolo ti daremo informazioni concrete in merito a quello che viene anche definito revamping. Prosegui nella lettura 

SOMMARIO

Perché si effettua la sostituzione di un pannello fotovoltaico?

Rimpiazzare un pannello fotovoltaico diventa necessario quando le sue prestazioni calano significativamente. Anche se la durata media di un sistema fotovoltaico è di circa 25 anni, diversi fattori possono accelerarne il deterioramento, tra cui:

  • Danni causati dagli agenti atmosferici: grandinate, fulmini e piogge intense possono incrinare il vetro o danneggiare i circuiti interni, riducendo la resa energetica
  • Eccessivo surriscaldamento: temperature elevate, superiori ai 25°C, possono affrettare l’invecchiamento delle celle solari e compromettere le prestazioni del pannello
  • Usura naturale: ogni anno i pannelli perdono in media l’1% di efficienza. Senza una corretta manutenzione dell’impianto, questa percentuale può aumentare, portando a un calo significativo della produzione energetica
  • Corto circuito delle celle solari: con il tempo, la resina protettiva che avvolge le celle può deteriorarsi, esponendo i contatti metallici a danni elettrici
  • Rottura del vetro: impatti accidentali, pressione eccessiva o eventi atmosferici estremi possono frantumare il vetro del pannello, rendendolo inutilizzabile
  • Errori di progettazione: se i pannelli sono stati installati in aree ombreggiate o con un’inclinazione non ottimale, la produzione energetica potrebbe risultare inferiore alle aspettative
  • Non conformità agli standard di sicurezza: nel tempo, le normative possono aggiornarsi, rendendo necessario l’adeguamento degli impianti per garantire la massima sicurezza

Monitorare lo stato dei tuoi pannelli e intervenire tempestivamente con la manutenzione o la sostituzione è essenziale per garantire il massimo ritorno sull’investimento.

Leggi anche: Come funzionano i pannelli fotovoltaici e quando installarli?

Come si procede alla sostituzione dei pannelli fotovoltaici?

Se il tuo impianto ha una potenza inferiore a 3 kW, puoi procedere senza dover comunicare nulla al GSE, salvo in caso di installazione di sistemi di accumulo o potenziamenti non incentivati. Per impianti superiori a 3 kW, invece, entro 60 giorni dalla fine dei lavori devi inviare una comunicazione al GSE.

Gli interventi si suddividono in due categorie:

  • Manutenzione e ammodernamento significativi: riguardano modifiche strutturali come il cambio di moduli e inverter, lo spostamento dei pannelli, la variazione della connessione alla rete elettrica o del codice POD. In questi casi, il GSE verifica il rispetto dei requisiti normativi prima di dare l’approvazione
  • Manutenzione e ammodernamento non significativi: includono lo spostamento di inverter e componenti elettrici minori, interventi sulle strutture di supporto e modifiche che non alterano il regime di cessione dell’energia in rete. Qui basta una semplice comunicazione senza verifica preventiva

I nuovi pannelli devono essere conformi al Quinto Conto Energia, con tutte le certificazioni richieste e almeno 10 anni di garanzia. Inoltre, per garantire l’efficienza dell’impianto, è possibile riconfigurare le stringhe fotovoltaiche e, nei limiti previsti, aumentare leggermente la potenza nominale dell’impianto.

Domande frequenti

Quanto costa sostituire un pannello fotovoltaico?

Il costo per sostituire un pannello fotovoltaico dipende da diversi fattori, tra cui la tipologia, la grandezza e l’efficienza del modulo. In media, il prezzo di un pannello varia tra 120€ e 340€ (IVA esclusa), con i modelli monocristallini più efficienti che tendono a essere i più costosi.

Tuttavia, il prezzo del pannello è solo una parte della spesa complessiva. Devi considerare anche la manodopera per l’installazione, il costo di eventuali componenti aggiuntivi (come supporti, cavi e inverter) e, se necessario, la configurazione dell’impianto per garantire un corretto funzionamento. 

Per una stima più precisa, è sempre consigliabile richiedere un preventivo ai nostri esperti Innersolar. Valuteremo la compatibilità del nuovo pannello con il tuo impianto esistente e gli eventuali interventi necessari.

Cosa succede se si rompe un pannello fotovoltaico?

Se un pannello fotovoltaico si rompe, la prima conseguenza è una riduzione della produzione di energia. Questo calo può essere lieve o significativo a seconda dell’entità del danno e della configurazione dell’impianto. Se il danno è grave, l’inverter potrebbe rilevare un problema di isolamento e spegnere l’intero impianto per sicurezza.

A livello visivo, i segni più comuni di un pannello danneggiato sono crepe nel vetro, scheggiature o segni di bruciatura. Se il pannello rotto rilascia frammenti di vetro, è fondamentale sostituirlo per evitare rischi ambientali e di sicurezza. Alcuni pannelli contengono materiali chimici che non dovrebbero disperdersi nell’ambiente.

Si può installare un pannello con caratteristiche simili, anche se non identico al precedente. In alternativa, se cambiare immediatamente il pannello non è possibile, si può bypassare il modulo guasto per mantenere in funzione il resto dell’impianto. Tuttavia, questa soluzione riduce la tensione della stringa e potrebbe far spegnere l’inverter se la tensione scende sotto il livello minimo richiesto.

Nei sistemi con più stringhe in parallelo, accorciare una stringa può causare problemi di corrente inversa, danneggiando gli altri moduli. È quindi essenziale consultare un tecnico prima di intervenire.

Quando si è obbligati a comunicare le modifiche di natura tecnica dell’impianto al GSE?

Il Soggetto Responsabile deve comunicare al GSE le modifiche tecniche significative dell’impianto che riguardano variazioni rilevanti nei dati caratteristici o nella configurazione dell’impianto. 

Gli interventi che hanno un impatto sulle tariffe incentivanti iniziali sono considerati significativi e richiedono tale comunicazione. Alcuni esempi di interventi significativi includono: 

  • la sostituzione dei moduli fotovoltaici,;
  • l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia;
  • modifiche al punto di connessione;
  • la variazione del regime di cessione in rete dell’energia prodotta.

In particolare, per gli impianti di potenza pari o inferiore a 3 kW, la comunicazione al GSE non è obbligatoria, tranne che per l’installazione di sistemi di accumulo o la sostituzione definitiva dei moduli fotovoltaici. 

Gli interventi che non influenzano le tariffe incentivanti o la configurazione dell’impianto (ad esempio, la sostituzione di componenti minori come inverter o misuratori) non richiedono comunicazione al GSE, ma il Soggetto Responsabile deve conservare la documentazione per eventuali verifiche future.

Gli interventi significativi devono essere comunicati al GSE entro 60 giorni dal completamento, utilizzando il portale SIAD. In caso di necessità, il GSE può richiedere documenti aggiuntivi per verificare il mantenimento dei requisiti per l’incentivazione, e in caso di non conformità, adottare provvedimenti adeguati, inclusa la rimodulazione delle tariffe incentivanti.

Puoi leggere tutta la procedura consultando il documento “Procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento degli impianti” redatto dal GSE.

Quando vanno sostituiti i pannelli solari?

I pannelli solari vanno sostituiti quando subiscono danni significativi come la rottura dei moduli fotovoltaici, che può essere causata da eventi come malformazioni, esposizione a condizioni atmosferiche estreme (tempeste, grandine), o danni fisici. Inoltre, la sostituzione è necessaria anche quando i pannelli non funzionano più correttamente, riducendo l’efficienza dell’impianto, o quando si richiede un intervento che influisce sulle tariffe incentivanti, come nel caso di moduli fotovoltaici danneggiati o sostituiti con componenti non conformi.

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