Cos’è e quanti tipi di inverter fotovoltaico puoi trovare sul mercato?

Cos’è e quanti tipi di inverter fotovoltaico puoi trovare sul mercato?

La scelta dell‘inverter fotovoltaico, in un periodo di così forte espansione del settore, diventa cruciale per massimizzare la produzione di energia solare. 

In questo articolo esploriamo le diverse tipologie disponibili, le loro funzionalità chiave e i fattori determinanti nella scelta del dispositivo ideale per le specifiche esigenze dell’utente. 

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SOMMARIO

Cos’è un inverter fotovoltaico?

L’inverter fotovoltaico, il cuore pulsante di ogni impianto solare sul tuo tetto, assume un ruolo vitale nel rendere l’energia rinnovabile accessibile per la tua abitazione. Quando i pannelli generano corrente continua (CC), l’inverter entra in gioco, convertendo questa forma di energia in corrente alternata (CA), rendendola così pronta per l’uso domestico. 

Ma l’inverter fotovoltaico non fa solo questo. Infatti, oltre a svolgere la cruciale funzione di conversione, ottimizza anche la produzione di energia dai moduli fotovoltaici, garantendo il massimo rendimento possibile per il tuo impianto. La sua durata, di circa 10 anni, è un altro punto a favore, reso possibile dalla sostituibilità dei componenti elettronici.

Per garantire il corretto funzionamento nel tempo, è importante dedicare la giusta attenzione all’inverter. Proteggerlo da guasti e attacchi hacker è essenziale, considerando il suo ruolo centrale nell’efficienza complessiva dell’impianto fotovoltaico.

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Quali sono le caratteristiche di un inverter PV?

Questo componente, insieme ai moduli fotovoltaici e ai quadri elettrici, costituisce l’ossatura di un impianto fotovoltaico efficace.

Tuttavia, non tutti gli inverter sono uguali, e la scelta del giusto dispositivo dipende dalle tue specifiche esigenze. Per facilitare la decisione, focalizzati su tre caratteristiche chiave:

  1. Potenza: la potenza dell’inverter deve essere in sintonia con le dimensioni dell’impianto fotovoltaico. Ad esempio, un impianto residenziale di solito va dai 3-5 kW, mentre un impianto commerciale può raggiungere i 20 kW, e i grandi impianti superano i 200 kW. Scegli un inverter proporzionato alle dimensioni del tuo impianto, poiché quello adatto a una casa potrebbe non essere altrettanto efficace per un’azienda di grandi dimensioni
  2. Tipologia di connessione tra i moduli e l’inverter: considera come sono disposti i pannelli fotovoltaici nel tuo impianto. Se sono disposti in una sola stringa o in più stringhe, la scelta dell’inverter deve adattarsi a questa configurazione. Assicurati che l’inverter sia in grado di gestire il collegamento di una o più stringhe, a seconda della disposizione dei pannelli
  3. Tipologia dell’inverter: monofase o trifase: La tua decisione dipende dalle dimensioni dell’impianto. Gli inverter monofase sono ideali per impianti più piccoli, mentre quelli trifase sono più adatti a impianti di medie e grandi dimensioni.

Scopriamo ora qual è il funzionamento degli inverter per pannelli solari.

Come funziona un inverter solare?

Come anticipato, l’inverter per fotovoltaico trasforma l’energia grezza dei pannelli fotovoltaici in una forma utilizzabile per la tua casa. Oltre a questa conversione fondamentale, l’inverter assume un ruolo cruciale in altre operazioni:

  • Mentre effettua la conversione, l’inverter ottimizza l’energia, massimizzando le prestazioni complessive dei moduli fotovoltaici
  • L’inverter svolge anche un ruolo critico nella protezione dell’intero impianto. I suoi dispositivi di sicurezza entrano in azione in caso di guasto, assicurando la sicurezza e l’integrità dell’intero sistema

Per comprendere meglio il funzionamento di questo dispositivo elettronico, immaginalo come la combinazione di un alternatore e di un trasformatore: converte l’energia meccanica in corrente alternata e genera energia tramite una bobina in cui scorre la corrente alternata. L’inverter compie entrambe queste funzioni, controllate e massimizzate da dispositivi di sicurezza integrati.

Inoltre, l’inverter fotovoltaico è dotato di spie colorate e intermittenti che indicano vari stati di funzionamento. Imparare a interpretare questi segnali è fondamentale per monitorare lo stato di salute dell’impianto solare e assicurarti che tutto funzioni correttamente.

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A cosa serve l’inverter nei sistemi fotovoltaici?

Questo componente così avanzato offre una serie di funzioni cruciali per garantire il massimo rendimento e la sicurezza del tuo impianto. Gli inverter, infatti:

  1. adattano la loro operatività alle variazioni di irraggiamento e temperatura dei pannelli. Questo processo mira a estrarre la massima potenza possibile, mantenendo il “Maximum Power Point” (MPP) e ottimizzando così l’efficienza dell’intero impianto fotovoltaico;
  2. sorvegliano costantemente l’efficienza dell’impianto, rilevando eventuali anomalie. In caso di problemi sulla rete, possono intervenire disattivando l’impianto per garantire la sicurezza o adeguandosi alle richieste del gestore dell’alimentazione elettrica;
  3. per prevenire archi elettrici pericolosi durante manutenzioni o guasti, sono dotati di dispositivi di sicurezza che possono interrompere il flusso di corrente dai pannelli in modo sicuro;
  4. hanno interfacce che consentono il controllo, il monitoraggio e la configurazione dei loro parametri. I dati raccolti possono essere trasmessi a data logger e inviati a portali online per analisi dettagliate.

Avrai quindi notato che un inverter per pannelli solari ha una multifunzionalità che contribuisce a massimizzare l’efficienza energetica e assicurare una produzione costante di energia pulita.

Quanti tipi di inverter solari ci sono?

Negozi e siti specializzati offrono due principali tipologie di inverter fotovoltaici, e comprendere le differenze è fondamentale per un’installazione ottimale:

  • Inverter monofase: progettati per reti monofase, questi dispositivi hanno due connettori, uno per la fase e uno per il neutro. Solitamente utilizzati in impianti fotovoltaici con una potenza inferiore a 6 kW, sono ideali per applicazioni residenziali. Il loro design intuitivo li rende una scelta popolare 
  • Inverter trifase: caratterizzati da tre fasi e tre correnti alternate, sono progettati per impianti di grandi dimensioni, come aziende o capannoni industriali. Anche se meno comuni nelle abitazioni, è possibile trovarli in alcune installazioni domestiche. La loro versatilità li rende adatti per una vasta gamma di contesti, garantendo prestazioni ottimali anche nelle applicazioni più impegnative

Oltre a questa distinzione fondamentale tra monofase e trifase, è cruciale considerare anche la tipologia di impianto in cui saranno impiegati. In base all’impianto fotovoltaico, se connesso alla rete oppure a isola, avremo differenti inverter. Ne parliamo nei prossimi paragrafi.

Inverter per impianti fotovoltaici connessi alla rete

Ci sono 5 principali tipologie di inverter elettrici progettati per connettersi alla rete e massimizzare l’utilizzo dell’energia solare:

  1. Inverter di stringa: economici e ampiamente utilizzati, sono ideali per sistemi che non risentono di ombreggiamenti. Perfetti per aree con irraggiamento solare costante, richiedono una manutenzione minima, contribuendo a rendere l’energia solare accessibile e conveniente
  2. Inverter centralizzato: adatti a grandi impianti fotovoltaici, collegano moduli fotovoltaici in serie formando stringhe che vengono poi connesse in parallelo a un unico inverter. Tuttavia, non permettono il monitoraggio individuale dei pannelli e possono essere limitati da ombreggiamenti, a differenza degli inverter di stringa
  3. Microinverter: installati su ogni singolo pannello, questi dispositivi trasformano l’energia in corrente alternata in modo indipendente. Vantaggiosi per il monitoraggio individuale, la bassa dissipazione di potenza e la facilità di espansione dell’impianto, presentano un prezzo più alto dovuto ai costi di installazione. L’utilizzo di questa tipologia di microinverter viene utilizzata negli fotovoltaici da balcone e non richiedono pratiche particolari presso l’ENEL/GSE se non una semplice comunicazione 
  4. Inverter ibrido: hanno la funzione di un inverter di stringa, ma offrono anche la capacità di caricare/scaricare l’energia in sistemi con accumulo. Perfetti per ottimizzare l’uso dell’energia domestica e garantire l’autosufficienza dell’impianto
  5. Smart inverter: evoluzione degli inverter ibridi, caricano le batterie con l’energia della rete nei momenti di basso costo per poi utilizzarla quando l’impianto fotovoltaico non può soddisfare il fabbisogno energetico. Anche se offre massima autosufficienza, è importante considerare il prezzo più elevato di questa tecnologia.

Inverter per fotovoltaico a isola

Un impianto a isola opera in modo indipendente dalla rete elettrica esterna, affidandosi a una batteria per immagazzinare l’energia generata dai moduli fotovoltaici. L’inverter svolge un ruolo fondamentale in questo contesto, e la sua funzione principale è estrarre direttamente l’energia dalla batteria, convertendo la corrente continua in corrente alternata pronta per l’uso domestico.

Questo tipo di inverter trova particolare utilizzo in zone remote o inaccessibili alla connessione elettrica esterna, come baite di montagna, camper o barche. La sua versatilità lo rende ideale per chi cerca soluzioni energetiche indipendenti, offrendo la possibilità di sfruttare l’energia solare in luoghi dove l’accesso alle reti elettriche tradizionali è limitato o assente.

Gli inverter per impianti a isola, sebbene operino in modo simile agli inverter ibridi utilizzati nei sistemi fotovoltaici connessi alla rete, presentano una caratteristica distintiva. Hanno cioè la capacità di generare una rete elettrica autonoma senza la necessità di dipendere da una connessione esterna. Ciò consente dunque all’impianto di funzionare in modo indipendente, senza limitazioni o vincoli imposti dalla presenza di una rete elettrica esterna. 

Domande frequenti

A cosa serve un inverter per il fotovoltaico?

L’inverter per il fotovoltaico è un componente essenziale negli impianti solari. Converte l’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici da corrente continua (CC) a corrente alternata (CA), rendendola cioè utilizzabile nelle abitazioni. Questo dispositivo ottimizza la produzione di energia, protegge l’impianto da guasti e corto-circuiti, e può essere utilizzato in sistemi connessi alla rete elettrica esterna o in impianti a isola, dove opera in modo indipendente. 

Quanto costa un inverter per fotovoltaico da 3kW?

Il costo di un inverter per fotovoltaico da 3 kW parte da circa 200 euro e può variare notevolmente in base a diversi fattori, tra cui la marca, la qualità, le funzionalità aggiuntive e la tipologia di inverter scelto.

Quanto costa un inverter per fotovoltaico da 6kW?

Il costo medio di un inverter fotovoltaico da 6 kW si attesta intorno ai 900-1.000 euro per i modelli monofase, mentre per quelli trifase si aggira sui 1.100-1.200 euro.

Quale inverter per impianto da 6 kW?

Kit EVO Inverter Ibrido CEI 0-21 DEYE 3 kW con Accumulatore US3000C 3,55 kWh è la soluzione ideale per garantirti un’energia affidabile e sostenibile. Il kit comprende un inverter connesso in rete dotato di un potente accumulatore al litio US3000C 3,55 kWh. Puoi collegare facilmente un campo fotovoltaico fino a 4,6 kWp per massimizzare la produzione di energia solare. Hai la libertà di selezionare i pannelli fotovoltaici in base alle tue preferenze.

Un vantaggio esclusivo dell’inverter DEYE è la certificazione per l’utilizzo con i Supercondensatori al grafene GTCAPS UFLEX, rendendolo un investimento all’avanguardia per la tua casa o la tua azienda. Inoltre, l’installazione è semplificata grazie al quadro lato DC interno con protezione da sovracorrenti, eliminando la necessità di acquistare un quadro di stringa separato.

Con la doppia modalità di funzionamento, DEYE può operare sia in isola che connesso in rete. In caso di distacco dell’energia, puoi contare su un backup reale per garantire la continuità dell’alimentazione.

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