L’energia solare, rappresentata principalmente dagli impianti fotovoltaici, continua a guadagnare terreno in Italia, soprattutto nelle piccole installazioni sotto i 12 kW.
Con oltre 1 milione e 324 mila impianti fotovoltaici disseminati sul territorio nazionale, secondo dati aggiornati a marzo 2023 riportati dal Sole24Ore, e una crescita significativa della potenza installata registrata nel report di Terna per i primi 7 mesi del 2023, l’energia solare è chiaramente in ascesa. Con un aumento del 113% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, i numeri parlano di una crescita spedita e di un contributo sempre maggiore alla produzione energetica complessiva del Paese.
Tuttavia, nonostante il suo rapido sviluppo e il suo potenziale di trasformazione in termini ambientali, occupazionali, economici e di sostenibilità, permangono ancora alcuni falsi miti da sfatare. Questi equivoci possono ostacolare la piena comprensione e l’adozione diffusa dell’energia solare.
In questo articolo esploreremo cinque di queste fake news, offrendo una chiara e accurata analisi delle reali implicazioni dell’utilizzo degli impianti fotovoltaici. Prosegui nella lettura.
SOMMARIO
- 1. Gli impianti fotovoltaici compromettono il paesaggio
- 2. È difficile smaltire un impianto a pannelli solari
- 3. L’energia fotovoltaica è inaffidabile
- 4. Non conviene installare un impianto fotovoltaico in zone poco soleggiate
- 5. È impossibile installare un sistema fotovoltaico in un condominio
1. Gli impianti fotovoltaici compromettono il paesaggio
Gli impianti fotovoltaici non compromettono il paesaggio, come spesso si crede. Esiste un equivoco diffuso riguardante l’impatto visivo e ambientale di tali strutture, ma una valutazione approfondita dimostra che possono coesistere armoniosamente con l’ambiente circostante, se installati correttamente e in conformità con le normative vigenti.
In primo luogo, è importante sottolineare che le aree protette o di pregio paesaggistico e naturalistico sono già soggette a vincoli che ne tutelano la conformazione e la sopravvivenza. Di conseguenza, l’installazione di pannelli fotovoltaici a terra è generalmente vietata in queste zone. Pertanto, l’opinione secondo cui gli impianti fotovoltaici comprometterebbero paesaggi preziosi è in gran parte infondata.
Inoltre, va considerato che molte aree agricole in Italia sono degradate a causa dell’uso eccessivo di pesticidi, che danneggiano la biodiversità. Al contrario, l’installazione di sistemi di produzione energetica rinnovabile su terreni agricoli può rappresentare un’opportunità per ridurre l’uso di sostanze chimiche dannose, poiché è vietato l’utilizzo di diserbanti e altre sostanze nocive nei siti fotovoltaici. Questo approccio, noto come agrivoltaico, favorisce la coesistenza di produzione di energia pulita e agricoltura sostenibile, promuovendo la biodiversità e la salute del suolo.
È altresì importante sfatare il mito secondo cui il fotovoltaico comprometterebbe la biodiversità. Come già menzionato, l’agrivoltaico può addirittura contribuire a preservare e promuovere la biodiversità, contrastando l’uso eccessivo di pesticidi e fornendo habitat per specie vegetali e animali.

2. È difficile smaltire un impianto a pannelli solari
Smaltire un impianto a pannelli solari non è affatto difficile come spesso si teme. Al contrario, il processo di dismissione e riciclo dei pannelli fotovoltaici è ben regolamentato e rispettoso dell’ambiente, grazie alla natura dei materiali utilizzati nella loro produzione.
Il principale componente dei pannelli solari è il silicio, un materiale a basso impatto ambientale e altamente riciclabile. Quando un impianto fotovoltaico raggiunge la fine della sua vita utile o deve essere dismesso per altre ragioni, i moduli fotovoltaici possono essere smontati e i materiali recuperati per essere riutilizzati in nuove applicazioni. In media, tra l’80% e il 90% dei materiali di un pannello solare può essere riciclato, riducendo significativamente il suo impatto ambientale.
Il processo di smaltimento dei pannelli solari rientra nella categoria di rifiuti RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), che prevede diverse modalità a seconda della potenza dell’impianto:
- Per impianti fotovoltaici con una potenza inferiore a 10 kWp, lo smaltimento può essere effettuato gratuitamente presso i centri di raccolta locali. Ciò semplifica notevolmente il processo per i proprietari di piccoli impianti domestici o aziendali
- Per impianti con una potenza superiore a 10 kWp, lo smaltimento deve essere gestito attraverso un impianto di trattamento organizzato. In questi casi, ci sono fornitori specializzati che si occupano dello smaltimento dell’impianto in conformità con le leggi e le normative ambientali
Grazie alla natura dei materiali utilizzati e alle disposizioni normative vigenti, il riciclo dei pannelli solari contribuisce alla sostenibilità ambientale e alla riduzione dell’impatto dei rifiuti elettronici sull’ambiente.
3. L’energia fotovoltaica è inaffidabile
L’affermazione che l’energia fotovoltaica sia inaffidabile si basa su una comprensione superficiale del funzionamento degli impianti solari. È vero che di notte o durante i giorni nuvolosi la produzione può diminuire. Tuttavia, questa limitazione può essere superata grazie all’utilizzo di sistemi di accumulo. Questi dispositivi consentono di immagazzinare l’energia prodotta durante le ore di luce per utilizzarla quando il sole non è disponibile, garantendo un’affidabilità del sistema anche in condizioni avverse.
Inoltre, l’efficienza degli impianti fotovoltaici durante l’inverno non è compromessa come si potrebbe pensare. Anche se la produzione di energia può diminuire leggermente, è importante considerare la resa complessiva dell’impianto durante tutto l’anno. I mesi estivi e le giornate di maggiore luminosità infatti compensano il calo invernale, garantendo una produzione energetica costante nel corso dell’anno.
4. Non conviene installare un impianto fotovoltaico in zone poco soleggiate
Installare un impianto fotovoltaico in zone poco soleggiate non è affatto una scelta poco conveniente, come spesso si pensa. Il classico luogo comune che suggerisce che l’efficienza degli impianti fotovoltaici dipenda esclusivamente dall’intensità del calore solare è da sfatare. I pannelli solari, infatti, assorbono la luce e non il calore, il che significa che sono attivi anche in condizioni di cielo nuvoloso o temperature più basse. Contrariamente a quanto si possa pensare, i pannelli fotovoltaici funzionano ancora meglio quando il calore non è troppo intenso, poiché le celle operano al meglio a temperature moderate, intorno ai 20/25°C.
Inoltre, è importante comprendere che l’energia fotovoltaica viene prodotta durante tutto l’anno, anche se con variazioni stagionali nella quantità di energia generata. Durante i mesi primaverili ed estivi, infatti, quando l’irraggiamento solare è maggiore, la produzione di energia è naturalmente più elevata. Tuttavia, anche durante l’inverno e in condizioni di cielo nuvoloso, gli impianti fotovoltaici continuano a generare energia, anche se in quantità leggermente inferiore.
Pertanto, installare un impianto fotovoltaico in zone con meno ore di sole non significa necessariamente ottenere una resa energetica inferiore, poiché l’energia solare è disponibile durante tutto l’arco dell’anno, anche in giornate minimamente assolate. Questa caratteristica rende gli impianti fotovoltaici una scelta conveniente e sostenibile per la produzione di energia, indipendentemente dalle condizioni climatiche locali.
5. È impossibile installare un sistema fotovoltaico in un condominio
È un equivoco diffuso pensare che sia impossibile installare un sistema fotovoltaico in un condominio. La Riforma del Condominio del 2012 ha stabilito chiaramente la possibilità per i singoli condòmini di installare un impianto fotovoltaico ad uso proprio. Ciò significa che ogni inquilino ha il diritto di posare pannelli solari sulle proprie proprietà, senza bisogno dell’approvazione dell’assemblea condominiale.
L’unica autorizzazione richiesta è quella da inoltrare al Comune, che funge da comunicazione preventiva per ottenere il via libera ai lavori. In questo modo, il singolo condòmino può beneficiare dei vantaggi dell’energia solare senza dover ottenere il consenso dell’intero condominio.
Questa disposizione legislativa ha reso più accessibile l’installazione di impianti fotovoltaici anche negli edifici condominiali, consentendo agli inquilini di ridurre i propri costi energetici e contribuire alla transizione verso un sistema energetico più sostenibile.
Come vedi ci sono tanti pregiudizi e fake news che ruotano intorno agli impianti solari. Possiamo però contribuire attivamente a ridurre la nostra impronta di carbonio cominciando proprio a informarci sulle energie rinnovabili.
Se vuoi saperne di più continua a leggere il blog di Inner Solar e resta aggiornato su ambiente, sostenibilità e tecnologie per un pianeta più pulito.
