A luglio 2026 il CEI ha pubblicato la CEI 0-21:2026-07, la nuova versione consolidata della norma tecnica che regola la connessione degli utenti attivi e passivi alle reti in bassa tensione. Non è un restyling grafico né una rivoluzione tecnica: la norma incorpora in un unico documento le varianti pubblicate negli anni precedenti e mette ordine soprattutto su tre fronti — il Sistema di Limitazione dell’Immissione (SLI), il ruolo dell’EMS e l’isola intenzionale. Per chi installa o dimensiona impianti fotovoltaici con accumulo, vale la pena capire cosa cambia davvero e cosa resta uguale.
La vera novità: il SLI diventa un sistema, non più solo l’inverter
Il cambiamento più rilevante riguarda il Sistema di Limitazione dell’Immissione, la funzione che garantisce che un impianto non immetta mai in rete più energia di quanto stabilito dal distributore — tipica degli impianti con accumulo e delle configurazioni a “immissione zero”.
Nella versione precedente lo SLI era descritto soprattutto nell’Allegato L, con un campo di applicazione più ristretto. La CEI 0-21:2026-07 lo trasforma in una funzione generale applicabile a tutti gli utenti attivi in bassa tensione, e soprattutto ne ridefinisce il perimetro: non è più solo l’inverter a doversi dimostrare conforme, ma l’intero sistema composto da inverter, misuratore di energia, EMS, dispositivi di comunicazione ed eventuale accumulo. La conformità riguarda il funzionamento complessivo, non il singolo componente.
Il ruolo dell’EMS diventa centrale
È probabilmente il punto che interessa di più chi progetta impianti con gestione intelligente dei carichi. Quando il controllo della potenza esportata è affidato a un EMS esterno, quest’ultimo diventa parte integrante dello SLI a tutti gli effetti, e deve garantire:
- affidabilità del controllo
- correttezza dei set-point inviati agli inverter
- continuità della comunicazione
- gestione delle anomalie
La norma chiarisce anche i requisiti sulle prestazioni dinamiche (tempi di risposta, regolazione della potenza, comportamento durante variazioni improvvise dei carichi) e sulla gestione dei guasti: perdita del contatore, perdita della comunicazione, guasto dell’EMS, errore del controllore, riavvio dell’impianto. L’obiettivo in ogni caso è lo stesso: impedire che l’impianto esporti energia in rete in modo incontrollato quando qualcosa smette di funzionare come previsto.
Isola intenzionale: consolidamento, non rivoluzione
Sul fronte dell’isola intenzionale — il funzionamento in cui un impianto normalmente connesso alla rete continua ad alimentare i propri carichi anche in sua assenza — le modifiche sono limitate: la maggior parte delle prescrizioni era già stata introdotta con l’edizione 2025, e la 2026-07 le consolida. Restano fermi i punti chiave: la commutazione tra rete e isola deve essere controllata, sicura e coordinata con il dispositivo di interfaccia; durante il funzionamento in isola l’accumulo assume il ruolo principale nel mantenere tensione e frequenza (con gli inverter Grid Forming che devono avere funzioni di regolazione adeguate); la riconnessione automatica non può mai avvenire senza una verifica del sincronismo con la rete pubblica.
Un chiarimento non scontato: l’isola intenzionale deve essere compatibile con le prescrizioni del distributore, non è una modalità off-grid che l’utente può attivare liberamente.
Cosa significa per chi ha già un impianto conforme
Il CEI conferma esplicitamente che non è richiesta la ricertificazione dei prodotti già certificati secondo le edizioni precedenti della norma. Chi ha già un impianto a norma CEI 0-21 non deve rifare nulla: la nuova edizione è pensata per chi progetta e certifica sistemi da ora in avanti, non per rimettere in discussione quanto già installato.
Quali impianti innersolar.it rientrano davvero nella CEI 0-21
Vale la pena essere precisi, perché non tutti gli impianti fotovoltaici sono soggetti a questa norma. La CEI 0-21 si applica agli impianti connessi in parallelo con la rete pubblica di distribuzione: il caso classico è un inverter ibrido che immette (o può immettere) energia in rete.
Nel nostro catalogo trovi due famiglie di prodotti pensate esattamente per questo scenario: gli inverter DEYE abbinati a batterie DEYE e gli inverter di rete Riello, entrambi con certificazione CEI 0-21 attestata da documentazione ufficiale del produttore. Un avvertimento pratico, che vale in generale e non solo per questi due marchi: la certificazione riguarda una combinazione specifica di componenti (inverter e batteria dello stesso produttore), e un aggiornamento di modello può invalidarla — prima di scegliere un abbinamento, conviene sempre verificare che la coppia inverter/batteria che si sta acquistando sia effettivamente quella coperta dalla certificazione in corso di validità.
Diverso il discorso per i sistemi basati su inverter/caricabatterie Victron configurati “ad isola volontaria con filtro rete”: qui la rete non è mai in parallelo con l’uscita verso i carichi, quindi l’impianto resta per costruzione fuori dal perimetro della CEI 0-21 — non un limite tecnico, ma una scelta impiantistica precisa, con i suoi vantaggi (nessun DDI certificato da installare, nessun vincolo sulla potenza contrattuale) e le sue rinunce (impossibilità di immettere energia in rete).
Prima di scegliere una configurazione, la domanda giusta da farsi non è “che inverter compro” ma “voglio poter immettere in rete o no”: è quella risposta a determinare se l’impianto rientra o meno negli obblighi CEI 0-21.
Domande frequenti
La CEI 0-21:2026-07 obbliga a sostituire inverter o EMS già installati?
No. Il CEI conferma che i prodotti già certificati secondo le edizioni precedenti non devono essere ricertificati.
Un impianto fotovoltaico ad isola, non connesso in parallelo alla rete, deve rispettare la CEI 0-21?
No: la norma si applica ai sistemi connessi in parallelo alla rete pubblica. Un impianto ad isola volontaria con backup di rete, dove la rete non è mai in parallelo con l’uscita verso i carichi, resta fuori dal suo perimetro.
Cosa cambia in concreto per chi installa un EMS di terze parti?
Se l’EMS controlla la potenza esportata, diventa parte integrante del Sistema di Limitazione dell’Immissione e deve garantire affidabilità del controllo, correttezza dei set-point verso gli inverter, continuità della comunicazione e gestione delle anomalie.
Se stai valutando un impianto fotovoltaico con accumulo e non sai se la tua configurazione rientra negli obblighi CEI 0-21, il nostro ufficio tecnico può aiutarti a orientarti tra le soluzioni a catalogo — contattaci per una consulenza gratuita.
