Tutto quello che c’è da sapere sull’autoconsumo fotovoltaico

Tutto quello che c’è da sapere sull’autoconsumo fotovoltaico

L’autoconsumo fotovoltaico è un approccio innovativo e vantaggioso per sfruttare l’energia solare in modo efficiente. 

La scelta di installare un impianto fotovoltaico sul tetto della propria abitazione sta diventando sempre più comune tra gli italiani. Questo trend è motivato da una serie di vantaggi economici e ambientali, soprattutto in un periodo caratterizzato da una crisi energetica e socio-economica. Optare per l’energia solare non solo ti consente di ridurre significativamente i costi della bolletta, ma ti protegge anche dai continui aumenti dei prezzi. Con un impianto fotovoltaico, puoi alimentare le tue utenze con energia pulita, priva di emissioni di CO2.

Se scegli di integrare una batteria per l’accumulo, avrai inoltre la possibilità di raggiungere un’elevata indipendenza energetica dalla rete nazionale. Infatti, l’uso di un accumulatore ti permetterà di ridurre i costi in bolletta di oltre l’80%, poiché potrai utilizzare l’energia immagazzinata durante il giorno anche durante le ore serali o nei momenti di maggiore bisogno.

In questo articolo, esploreremo come funziona l’autoconsumo fotovoltaico, i suoi vantaggi e come calcolarlo, fornendo informazioni utili per chi desidera adottare questa soluzione energetica.

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SOMMARIO

Cosa significa autoconsumo nel fotovoltaico?

Nel contesto fotovoltaico, l’autoconsumo si riferisce alla capacità di utilizzare direttamente l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto solare, riducendo la dipendenza dalla rete elettrica. Questo approccio consente quindi di sfruttare al massimo l’energia solare generata in loco per alimentare abitazioni, uffici o stabilimenti produttivi, con l’obiettivo di ridurre i costi energetici e incrementare l’autosufficienza energetica.

Esistono due modalità di autoconsumo:

  1. Istantaneo: avviene quando l’energia generata dall’impianto viene utilizzata immediatamente. In genere, un sistema fotovoltaico ben calibrato consente di raggiungere un autoconsumo istantaneo tra il 20% e il 30%, in funzione dei tuoi modelli di utilizzo e delle attività diurne. In questo caso, l’energia viene consumata nell’esatto momento in cui viene prodotta, con benefici limitati al periodo di attività dell’impianto durante il giorno
  2. Differito: qui l’energia prodotta non viene consumata subito, ma accumulata in sistemi di storage, come le batterie, per essere utilizzata in un secondo momento. Ciò consente di ottimizzare l’uso dell’energia solare anche nelle ore serali o quando l’impianto non produce energia, garantendo un accesso continuo all’energia pulita

Un’altra opzione interessante è la condivisione dell’energia tra più utenti. Ad esempio, nell’autoconsumo collettivo, l’energia prodotta da un unico impianto può essere distribuita tra più utenti dello stesso edificio, come in un condominio. 

Nelle comunità energetiche, invece, più entità, anche di diversa tipologia, si uniscono per produrre e condividere energia solare, estendendo i benefici dell’autoconsumo su scala locale.

fotovoltaico da balcone

Quali sono i vantaggi di un impianto fotovoltaico con autoconsumo?

Optare per un sistema fotovoltaico con autoconsumo porta con sé diversi vantaggi economici e ambientali, rendendo questa soluzione particolarmente interessante per cittadini, condomini, imprese e Pubbliche Amministrazioni. 

Vediamo i principali benefici:

  • Consumando l’energia che produci, riduci notevolmente i costi legati alla bolletta elettrica. Maggiore è l’autoconsumo, minori saranno le spese per l’energia e le imposte legate alla rete, come accise e IVA
  • Se produci più energia di quella necessaria, puoi guadagnare immettendola in rete. Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) offre programmi di incentivazione, come lo Scambio sul Posto e il Ritiro Dedicato, per supportare l’autoconsumo e la produzione rinnovabile
  • L’installazione di un impianto fotovoltaico rientra negli interventi edilizi che permettono di accedere a detrazioni fiscali significative, una misura che rende più accessibile l’investimento iniziale
  • Con l’energia solare riduci le emissioni di CO₂ e altri gas serra, contribuendo attivamente alla tutela ambientale e alla transizione energetica
  • On alcune aree, specialmente nei piccoli comuni, puoi usufruire di un contributo a fondo perduto fino al 40% per impianti che supportano l’autoconsumo, come le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e i gruppi di autoconsumo

Ora che sai quanto questo sistema può essere vantaggioso vediamo quale soluzione possiamo adottare, se non abbiamo lo spazio per installare un parco fotovoltaico.

Autoconsumo e fotovoltaico: come funziona se è a distanza? 

L’autoconsumo a distanza da impianti fotovoltaici offre un’opportunità significativa per aziende e condomini, consentendo loro di utilizzare energia rinnovabile prodotta anche lontano dalla sede di consumo. Questa modalità richiede che la distanza tra il punto di produzione e quello di autoconsumo non superi i 10 km e che solo il produttore e il singolo consumatore siano collegati alla stessa linea. L’energia generata da un impianto fotovoltaico, situato in una località specifica, viene quindi trasmessa a una sede distante dove avviene il consumo.

Questa soluzione è particolarmente vantaggiosa per chi desidera investire in energie rinnovabili, ma ha limitazioni logistiche in termini di spazio. Gli impianti possono essere posizionati in luoghi diversi rispetto ai consumatori, a patto che gli edifici siano accessibili all’autoconsumatore. È importante sottolineare che, se si utilizza la rete di distribuzione per condividere l’energia prodotta, si ha accesso ad agevolazioni e compensazioni che rendono l’investimento ancora più vantaggioso.

Come si calcola l’autoconsumo del fotovoltaico?

Per calcolare l’autoconsumo di un impianto fotovoltaico, è fondamentale seguire una semplice formula che ti permetterà di determinare quanta energia hai effettivamente utilizzato. Hai bisogno di due informazioni chiave:

  1. Energia totale prodotta: questo valore può essere visualizzato sul display dell’inverter dell’impianto fotovoltaico
  2. Energia immessa in rete: questo dato è accessibile tramite un contatore bidirezionale, installato durante l’allaccio alla rete elettrica

La formula quindi per calcolare l’energia autoconsumata è:

Energia autoconsumata = Energia totale prodotta − Energia immessa in rete

Ad esempio, supponiamo che il tuo impianto produca 3.900 kWh in un anno, mentre l’energia immessa in rete è di 2.000 kWh. Sottraendo il valore dell’energia immessa da quella totale prodotta, ottieni un autoconsumo di 1.900 kWh.

Inoltre, l’autoconsumo rappresenta anche un’opportunità per calcolare il risparmio economico derivante dalla riduzione del prelievo di energia dalla rete. Per avere un’idea chiara della percentuale di autoconsumo, puoi utilizzare la seguente formula:

Percentuale di autoconsumo = (Energia totale prodotta/Energia autoconsumata)×100

Utilizzando i dati dell’esempio, l’autoconsumo risulterebbe pari al 48,7% (1.900 kWh di autoconsumo divisi per 3.900 kWh di produzione, moltiplicato per 100). Questo calcolo ti offre una panoramica precisa dell’efficienza del tuo impianto fotovoltaico e dell’energia che riesci a sfruttare autonomamente.

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